Per informazioni info@worksfestival.it
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18:00Inaugurazione mostra "Comics. Quando i fumetti conquistarono il mondo. Sunday Pages 1897-1950"
Con Silvano Mezzavilla Giornalista, storico del fumetto e sceneggiatoreL’inaugurazione della mostra è prevista il 30 aprile alle ore 18, con il curatore Silvano Mezzavilla e la presenza di Altan.
Dal 30 aprile al 28 giugno la città di Vittorio Veneto si trasforma nella capitale del fumetto d’epoca con la mostra “COMICS, quando i fumetti conquistarono il mondo”. Un viaggio visivo senza precedenti che attraversa oltre mezzo secolo di storia (1897-1950) tramite più di 60 Sunday Pages originali: le leggendarie pagine di supplementi domenicali di quotidiani americani in cui il fumetto partì, prima per affermarsi in ogni angolo degli Stati Uniti, poi per conquistare il mondo e plasmare l’immaginario collettivo.
L’esposizione è un’immersione estetica in un’epoca di sperimentazione frenetica. Molte delle Sunday Pages esposte sono ultra centenarie, miracolosamente conservate con i loro colori vibranti e i formati giganti tipici dei quotidiani americani dell'epoca. Il percorso espositivo mette a confronto le icone che hanno fatto la storia; da Yellow Kid, abitante in un miserabile quartiere di New York, a Flash Gordon, che freccia verso avventure spaziali, dall’anarchia di Buster Brown alla comicità domestica di Blondie, fino all’energia travolgente di Popeye e all’avventura epica di Terry and the Pirates. Il pubblico, inoltre, potrà scoprire personaggi quasi sconosciuti Italia ma fondamentali per la storia del medium, come l'esilarante The Timid Soul, le scorribande di Slim Jim and the Force, la seducente Cam O'Flage, protagonista di Somebody's Stenog. Le pagine esposte sono di testate che hanno fatto la storia del giornalismo mondiale – come The World, The New York Herald, Oakland Tribune, St. Louis Republic, The Sab Francisco Examiner – testimoniando una diffusione capillare e una popolarità che non conosceva confini sociali.
“COMICS, quando i fumetti conquistarono il mondo” è un evento imperdibile per chiunque voglia scoprire come la narrazione con vignette in sequenza abbia conquistato il mondo, trasformandosi nella nona arte.
A cura di Silvano Mezzavilla, in collaborazione con Kellerman Edizioni. Galleria Civica Vittorio Emanuele II, Vittorio Veneto Dal 30 aprile al 28 giugno 2026 Contatti per informazioni e prenotazioni: Aqua:lab 388.4741241 info.vittorioveneto@aqualab.it Orari di apertura al pubblico: Venerdì, sabato, domenica e festivi: fino al 31 maggio: ore 10-12 e 15-17 Dal 1 giugno: ore 10-12 e 16-18. Disponibile anche su prenotazione. Biglietti d'ingresso (Include Collezione permanente e mostra temporanea) Intero: € 5, Ridotto: € 3, Ridotto residenti: € 12026FumettoDoveGalleria Civica Vittorio Emanuele II

10:30Inaugurazione mostra "Animo, Cipputi!"
Con Francesco Tullio Altan Illustratore, Cosimo Torlo Giornalista, organizzatore di mostre e concertiIncontro con Francesco Tullio Altan
Museo del Cenedese, ore 10:30
A seguire, inaugurazione della mostra
Nell’ambito del Festival dedicato al lavoro, proporre una mostra del celebre operaio Cipputi, personaggio dei fumetti creato da Altan, significa percorrere un cammino a ritroso fino agli anni ‘70 del Novecento, quando il lavoro era ancora sinonimo di fabbrica, di movimenti operai, di contrapposizione fra tute blu e camicie bianche. È guardare l’evoluzione delle condizioni di lavoro, toccando anche il senso del collettivo, delle urgenze civili, della rappresentanza politica, del cambiamento sociale; fino al lavoro di oggi, con le vignette dedicate al precariato, alle nuove occupazioni non protette, al lavoro sommerso. Il medium è il disegno, la caricatura, il fumetto, di cui Altan è figura di primo piano. Con uno sguardo laterale si parla anche del lavoro dell’arte e della sua applicazione come satira politica avente come supporto il giornale quotidiano o il settimanale, che forse oggi, se li pensiamo solo come oggetti cartacei, sembrano diventati un retaggio del passato.
Mostra a cura di Cosimo Torlo, realizzata da Kellermann Edizioni, in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti.
Palazzo Todesco, Vittorio Veneto
Dal 1 maggio al 28 giugno 2026
Orari di apertura al pubblico: sabato e domenica: 10-13 e 16-19; Biglietti d'ingresso Intero: € 5, Ridotto: € 3, Ridotto residenti: € 12026FumettoDoveMuseo del Cenedese e Palazzo Todesco

20:30Prometeo e Pandora. Il lavoro degli uomini e il lavoro delle donne
Con Alberto Camerotto Docente di Lingua e Letteratura Greca Università Ca’ Foscari di Venezia, Marcella Farioli Grecista Université Paris Est-CréteilPrometeo dona agli uomini il fuoco, è l'inizio della storia, è dal fuoco che nasce il lavoro e l'arte che trasformano il mondo e la vita dei mortali. Ma il dono del fuoco potrebbe essere un errore. In effetti, che ci sia un errore, anche piuttosto grave, è un'idea che avvertiamo già in Esiodo. Ma poi la ritroviamo ovunque, nella tragedia di Eschilo, nella commedia, nelle favole di Esopo, nella satira di Luciano. Il dubbio sul suo operato e su quello che fanno gli uomini c'è fin dall'inizio e rimane per sempre. Motivo di preoccupazione e di orgoglio, intorno alla nostra storia e al nostro lavoro quotidiano.
Gli autori della Grecia antica hanno cancellato dai loro scritti il lavoro delle donne; gli storici dell'antichità per lungo tempo hanno fatto lo stesso, descrivendo un universo di donne oziose o dedite alla casa, relegate nelle loro stanze. Questa invisibilizzazione del lavoro domestico ed extra-domestico delle cittadine delle città greche va di pari passo con una progressiva rimozione dello sfruttamento del lavoro delle donne non solo nella storia antica, ma anche nel dibattito attuale sul lavoro femminile. I rapporti di forza tra i sessi vengono spostati nella sfera simbolica, psicologica o culturale, quando non rifluiscono nel naturalismo biologizzante. Con quali strumenti di analisi è possibile riattivare un'analisi materialista del lavoro femminile nell'antichità, così come nel mondo contemporaneo?
L’incontro è curato da Alberto Camerotto, docente di Lingua e Letteratura Greca all’Università Ca’ Foscari di Venezia e ideatore del progetto nazionale Classici Contro, che dal 2010 porta il pensiero antico nei grandi teatri italiani, e da Marcella Farioli, grecista presso l’Université Paris Est-Créteil e collaboratrice del progetto. La sua attività di ricerca si concentra sul teatro greco, sulla storia dell’utopia antica e sull'analisi dei rapporti sociali di sesso nel mondo greco.Storia2026DoveSala Convegni Biblioteca Civica

20:30Leadership nell’era dell’Intelligenza Artificiale: chi guida il futuro?
Con Mario Coletti Managing Partner Nextatlas, docente AI Università IULM, Matteo Niccolò Leone Presidente di Next Generation Hub e Co-fondatore di Astra IULML’Intelligenza Artificiale è ormai una realtà che sta riscrivendo le regole del lavoro, dell’istruzione e delle nostre comunità. Questo incontro propone un confronto generazionale sul ruolo dell’IA oggi e nel prossimo futuro, per indagare l'impatto sulla leadership e l'evoluzione dei ruoli all'interno delle aziende e della società.
Insieme a Mario Coletti, esperto di trasformazione aziendale e docente IULM con una lunga esperienza internazionale, e Matteo Niccolò Leone, autore e co-fondatore di Astra IULM, realtà premiata da Forbes come miglior associazione universitaria italiana,cercheremo di capire come navigare l'incertezza di questo tempo.
Un dialogo aperto per riflettere su come governare il cambiamento tecnologico senza smarrire la nostra bussola umana.2026SocietàDoveSala Convegni Biblioteca Civica
11:00Cosa c'entra con me l'economia?
Con Alessandra Fasol Digital strategist e AI specialist - membro di Economy of FrancescoSpesso pensiamo che l’economia sia qualcosa di lontano, fatto di numeri, mercati e decisioni prese da altri. In realtà, riguarda molto più da vicino la nostra vita quotidiana. Partendo dalla sua esperienza in Economy of Francesco, Alessandra Fasol racconterà come sia possibile guardare all’economia in modo diverso, mettendo al centro le persone, le relazioni e il bene comune. Un incontro per scoprire che tutti abbiamo un ruolo attivo nel costruire il mondo di domani e che l’economia non è qualcosa che subiamo, ma qualcosa che possiamo contribuire a cambiare. Incontro dedicato agli studenti.2026SocietàDoveAula Magna Città della Vittoria
20:30Sindrome Italia: storia delle nostre badanti, tra teatro e fumetto
Con Tiziana Francesca Vaccaro Autrice e attriceSindrome Italia è il termine medico usato per indicare l’insieme di malattie invalidanti che colpisce le donne dell’Est che condividono una storia precisa: gli anni vissuti come migranti in Italia, lavorando come colf e assistenti familiari, lontane dalle loro famiglie e dai loro figli. Cosa succede a queste donne dopo? Quando ritornano nel loro paese? Che cosa ne è del loro futuro? È realmente come se lo sono immaginato?
In questo incontro, due arti diverse, il teatro e il fumetto, si incontrano per raccontare un fenomeno medico-sociale complesso e stratificato. Tiziana Francesca Vaccaro racconterà com’è iniziato questo lavoro, che ha visto nascere prima lo spettacolo teatrale “Sindrome Italia. O delle vite sospese” e successivamente il graphic novel edito da BeccoGiallo, “Sindrome Italia. Storia delle nostre badanti”, realizzato insieme alla fumettista Elena Mistrello. Il racconto sarà intervallato dalla lettura di alcuni frammenti del testo teatrale.2026SocietàDoveSala Convegni Biblioteca Civica
- La serata sarà declinata come un piccolo e agile viaggio nel mondo dei fumetti, partendo dal loro esordio come Sunday pages alla fine dell'800. Ma non sarà solo un racconto storico: Luca Salvagno ci farà entrare nella catena di lavoro propria del fumettista. Il lavoro della realizzazione delle storie a fumetti, come un qualsiasi progetto, parte da un'idea che viene raccolta e sviluppata dallo sceneggiatore: a lui spetta il compito di creare le scene narrative, organizzate nei riquadri della pagina (in origine chiamate “strips”, strisce). Il disegnatore prende lo story board, il copione, e lo completa dei disegni a matita. Un'altra figura, l'inchiostratore, ha il compito di ripassare i segni “sporchi” e correggerli con un unico tratto di inchiostro di china. Il tutto passa poi al colorista. Tutte le tavole verranno poi trasferite alla redazione dove vengono approvate dall'editore, fotografate e quindi stampate in forma di libro o giornale. L'ultimo passaggio è la libreria o l'edicola dove il lettore può acquistare e finalmente leggere il suo fumetto preferito.
L'incontro sarà anche un'occasione per confrontare i diversi moduli espressivi propri del fumetto, con le evoluzioni epocali e geografiche che ne hanno caratterizzato gli stili (uno per tutti il genere Manga); per raccontare i momenti storici che hanno portato a cambiare alcuni generi; per confrontare la fortuna o il declino di autori e modelli narrativi; per provare a intravedere le prospettive e il futuro delle storie disegnate. Una cosa è certa: fino a qualche decennio fa il fumetto era relegato ai margini della letteratura. Oggi sta vivendo un momento di ripresa, con alti e bassi, dovuti alla crisi o alla prepotenza della comunicazione digitale. Resta vivo però il mondo magico che ancora una pagina illustrata riesce a restituire al lettore. Sia esso un bambino o un adulto che ritrova la possibilità di perdersi in atmosfere esotiche, fantastiche, avventurose, e, perché no, comiche.2026FumettoDoveGalleria Civica Vittorio Emanuele II
- Il programma dell’8 maggio del festival Works, dal titolo Quale modello di sviluppo per una città di pianura? è a cura di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e prevede una giornata di workshop su tre direttrici tematiche: Memorie industriali e patrimonio culturale/ Trasformazioni urbane e rigenerazioni territoriali/ Competenze, attrattività e nuove economie locali. Attraverso tavoli di lavoro tematici, sessioni in plenaria e talk, la giornata accoglie stakeholder istituzionali, accademici e dal mondo dell’impresa e delle pratiche per attivare un laboratorio diffuso di riflessione sul rapporto tra lavoro, territorio e futuro esplorando le molteplici alternative di uno sviluppo sostenibile.
La giornata si chiude, alle ore 18.30, con un appuntamento di parole e musica aperto al pubblico: Quando i territori immaginano. Le alternative, una lecture degli scrittori Fabio Deotto e Giovanni Montanaro con l’accompagnamento musicale dell’arpista italo-svizzera Kety Fusco.2026SocietàDovein definizione 

18:30Quando i territori immaginano. Le alternative
Un appuntamento di parole e musica con una lecture degli scrittori Fabio Deotto e Giovanni Montanaro con l’accompagnamento musicale dell’arpista italo-svizzera Kety Fusco. L'evento, a cura di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, conclude giornata di lavori "Quale modello di sviluppo per una città di pianura?", iniziativa che coinvolge stakeholder istituzionali, accademici e dal mondo dell’impresa e delle pratiche per attivare un laboratorio diffuso di riflessione sul rapporto tra lavoro, territorio e futuro esplorando le molteplici alternative di uno sviluppo sostenibile.2026SocietàDoveABS Group, via Marinotti 45
- Con le mani Bazar è un evento che vuole dar luce a tutti quei piccoli e giovani artigiani/artisti indipendenti che portano avanti i loro progetti, sempre unici e meravigliosi, con grande impegno e ostinazione, visto il mondo che ci circonda. Lo scopo del bazar è quello di farli conoscere ed apprezzare a più persone possibile creando una giornata all'insegna dell'entusiasmo della condivisione. Un'occasione per scoprire il talento di chi sceglie di creare con le proprie mani e sostenere la creatività dal basso. Ingresso libero2026ArtigianatoDovePalafenderl

11:00Moda, cultura e formazione
Con Saul Marcadent Ricercatore all'Università Iuav di Venezia e curatore, Marco Rambaldi Co-founder e Creative director of Marco RambaldiLa moda mette in circolazione e in dialogo attori e saperi che ruotano attorno alla dimensione economico-produttiva, alla cultura visuale e alla comunicazione. Per parlarne in termini appropriati occorre prendere le distanze dai luoghi comuni ed esplicitare il suo valore. Occorre attraversare la molteplicità di attitudini che convivono nel sistema della moda contemporaneo: dimensione artigianale e industriale, alta e bassa tecnologia, alta e bassa definizione. Occorre, inoltre, affrontare di petto i temi dell’identità: identità di genere, identità collettive e di comunità transitorie, identità individuali nella società globale. La conversazione tra Marco Rambaldi, fashion designer e fondatore del marchio omonimo, e Saul Marcadent, ricercatore all’Università Iuav di Venezia e docente di visual culture, attraversa questi temi, con speciale attenzione alle culture e alle pratiche della moda, tra formazione universitaria, ricerca e visione aziendale. Al centro, la fondazione e il consolidamento del brand Marco Rambaldi, attivo dal 2017 e capace di tenere insieme un atteggiamento responsabile e un alto grado di sperimentazione, verso una nuova idea di Made in Italy.2026ModaDoveSala Da Re Area Fenderl
14:30L’arte della sopravvivenza dei nostri nonni, contadini ribelli
Con Livio Vanzetto Storico (Istresco)I contadini: eterodiretti, subordinati, soggiogati; “una classe oggetto” (Bourdieu), insomma. Così sono stati descritti i lavoratori della terra dalla maggior parte degli storici contemporaneisti. E invece no. Come in tante altre parti del mondo, anche nel profondo Veneto, nel corso dei secoli, i contadini poveri hanno saputo inventarsi in maniera del tutto autonoma una raffinata arte della sopravvivenza che ha consentito loro di arginare lo strapotere delle élite, inducendole a moderare lo sfruttamento: un'efficace azione di condizionamento, che potremmo chiamare “pedagogia della rivolta”, praticata dal basso verso l'alto.
In tempi come i nostri, nei quali neoelitisti o neopopulisti di tutte le specie mostrano un crescente disprezzo verso la parte più debole e sprovveduta della società o, peggio, cercano di ingannarla in maniera sistematica, appare urgente elaborare un modello non subalterno di autoriconoscimento per gli eredi attuali del mondo contadino ai quali la storiografia dominante continua a negare il diritto di partire dal proprio passato per andare avanti.
L'incontro vede come protagonista Livio Vanzetto, storico, cofondatore e primo direttore dell'Istresco, autore del volume “Rivolte di paese. Una nuova storia per i contadini del Veneto profondo” (Cierre Edizioni). Attraverso le sue ricerche, Vanzetto prende le distanze da quella storiografia elitaria ed elitista che continua a proporre rappresentazioni parziali e deformanti del passato degli italiani, nelle quali il ruolo dei ceti popolari appare del tutto marginale e sottomesso.Storia2026DoveSala Coriandoli Area Fenderl
15:30 - 17:00Io, un giorno, farò il pompiere!!!... O l'astrofisica? Mest(i)eri, oggi e domani
Con Leggiamoliforte Volontari della Biblioteca CivicaLetture per bambini - dai 4 anni - a cura dei lettori volontari della Biblioteca civica "Leggiamoliforte" Ingresso libero2026Works KidsDoveSala da Re Area Fenderl- Mollare il posto fisso per inseguire una passione? Ascoltiamo le esperienze di chi ha smesso di sognare il cambiamento e lo ha trasformato in realtà. Con noi Adamo Faraon, che ha lasciato il mondo del mobile per aprire il suo panificio e Gianmarco Fontana, che ha convertito trent'anni di esperienza commerciale in empatia e gioco con i bambini.2026SocietàDoveSala Coriandoli Area Fenderl


16:00 (in caso di pioggia ore 14 Sala Da Re)Salvare un pezzo di terra, coltivare una comunità
Con Fabio Brescacin Presidente di EcorNaturaSì SpA, Paolo Chinellato Architetto e attivista ambientale, Marco Parpinel agricoltore/contadinoCome collettivo Erbe Matte in collaborazione con le Spontanee, proponiamo un tavolo di discussione nell'ambito del festival Works, riguardo al tema dell'agroecologia e dell'accesso alla terra. Come possiamo concretamente rispondere all'avanzata dell'agroindustria sui nostri territori? Quali alternative possiamo porre all'uso indiscriminato della chimica nei nostri terreni, come possiamo difendere siepi e boschetti e il selvatico dove è minacciato e come possiamo ripristinare le condizioni perché torni la natura nei nostri paesaggi? Proponiamo un momento circolare di confronto, partendo da punti di riflessione sulla situazione dell'agroecologia in Italia e presentando un progetto concreto a cui stiamo lavorando proprio in questi mesi nel nostro territorio, a Barcon vicino a Montebelluna: il Gast, Gruppo Acquisto Solidale Terreno. Un progetto che potrebbe rappresentare un modello di accesso alla terra per chi vuole lavorare in agricoltura senza uso di sostanze chimiche e progettando sistemi agricoli resilienti all' inquinamento, alle condizioni climatiche avverse, e forieri di comunità che trovano nella dimensione della natura la base per rapporti di reciprocità e di rispetto. Ospitiamo in questo spazio di discussione Fabio Brescacin, presidente dei Ecor Naturasì, Paolo Chinellato, architetto, presidente del Gast Campilonghi e Marco Parpinel, agricoltore/contadino.2026SocietàDovePrato Area Fenderl
16:30Non è giusta. L'Italia delle disuguaglianze
Con Giacomo Gabbuti Ricercatore di storia economica Scuola Superiore Sant'Anna PisaQuanto pesa l’eredità sulle nostre possibilità di successo? Quanto guadagna un manager rispetto a un’operaia? Quanto si mette in tasca l’1% più ricco del nostro paese? E quanto la metà più povera?
In questo incontro si attinge agli studi più recenti e di frontiera per raccontare le disuguaglianze economiche in Italia: dall'esplosione dei divari tra lavoratrici e lavoratori all'immobilità sociale estrema, dalle diverse conseguenze dei cambiamenti climatici su ricchi e poveri al ritorno della ricchezza e dell'eredità ai livelli di fine Ottocento. Giacomo Gabbuti, ricercatore di Storia economica presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e membro del Forum Disuguaglianze e Diversità, mostrerà le ingiustizie che queste disuguaglianze rappresentano, partendo dalle analisi contenute nel volume da lui curato intitolato "Non è giusta. L’Italia delle disuguaglianze" pubblicato da Laterza. Senza dismettere gli strumenti del dibattito accademico, l'intervento delineerà quante sono queste disparità, comparandole con quelle di altri paesi e periodi storici.2026SocietàDoveSala Coriandoli Area Fenderl
17:00Cosa vuoi fare da grande? Laboratorio sensoriale alla scoperta di sé
Con Gianmarco Fontana ArtistaUn laboratorio sensoriale dove, partendo da immaginazione e fantasia, attraverso attività creative, teatrali, giochi e momenti di condivisione, i bambini saranno accompagnati a riflettere su ciò che li appassiona e sul loro stato d’animo. Non un percorso professionale, ma uno spazio di scoperta: perché prima di scegliere cosa fare da grande, è importante iniziare a conoscere chi si è!
Dalla "ginnastica del futuro" alla creazione dell'oggetto scovato nelle proprie tasche per capire chi si è, fino alla "fabbrica dei disegni": un momento sorprendente curato da Gianmarco Fontana. Dopo trent'anni nel mondo commerciale e un'importante esperienza nel volontariato pediatrico con il progetto “Giocare in corsia” della LILT, Gianmarco mette la sua creatività e teatralità al servizio dei più piccoli come mezzo di gioco e scoperta.
Consigliato per bambini dai 5 ai 10 anni. Max 20 bambini. Posti limitati!
Per prenotazioni: IAT di Vittorio Veneto Tel. 0438.57243 oppure iat@comune.vittorio-veneto.tv.it2026Works KidsDoveSala Da Re Area Fenderl

17:30Lavorare all’estero. Esperienze, competenze e opportunità in una dimensione internazionale
Con Alderico Tonin Infermiere esperto in ambito pneumologico, Alessandro Altoè Ricercatore e direttore del Center for Auditory and Vestibular Exploration University of Southern California, Andrea Dorigo Manager internazionale e CEO di Tecnica Group, Margherita Dei Tos Esperta in affari pubblici e politiche UE, Cristina De Nardi Ricercatrice presso la School of Engineering Cardiff University e membro del Royal Institute of British ArchitectsLavorare all’estero significa confrontarsi con nuovi contesti professionali, sviluppare capacità di adattamento, costruire reti internazionali e ampliare il proprio percorso di crescita. Attraverso esperienze concrete e profili molto diversi tra loro, l’incontro offre uno sguardo articolato su cosa significhi davvero maturare un’esperienza fuori dall’Italia, tra ricerca, istituzioni europee, sanità e impresa.
L’obiettivo è aprire un confronto sulle opportunità e sulle sfide della mobilità internazionale: dall’ingresso nei mercati del lavoro europei e globali alla centralità delle competenze linguistiche e trasversali, dalla capacità di inserirsi in contesti multiculturali al ruolo delle reti professionali, fino alle prospettive di rientro e di valorizzazione dell’esperienza all’estero. Un’occasione per capire come un’esperienza all’estero possa diventare non solo un passaggio professionale, ma anche un momento decisivo di crescita personale, apertura e trasformazione.2026SocietàDoveSala Coriandoli Area Fenderl
18:30Incoscienza di classe: perché abbiamo smesso di sentirci dalla stessa parte?
Con Gregorio Carolo AutoreIl lavoro struttura il nostro tempo, le nostre relazioni e la nostra identità. Eppure, negli ultimi trent’anni, le condizioni di vita che genera sono rimaste relegate alla sfera privata, escluse dal dibattito pubblico. Gregorio Carolo presenta il suo libro “Incoscienza di classe”, un’opera nata per rompere questo silenzio con un percorso in cinque luoghi diversi: la fabbrica metalmeccanica, le grandi società di consulenza, le cucine dei ristoranti, le aule di scuola e il magazzino di Amazon.
Le storie raccolte si intrecciano a dati economici, riflessioni teoriche e riferimenti storici, formando un affresco vivido e impietoso del mondo del lavoro contemporaneo in Italia. Malgrado le differenze, emerge un malessere diffuso: i lavoratori si sentono risucchiati negli stessi meccanismi di sfruttamento e sofferenza, ma manca loro un linguaggio condiviso per esprimere una voce collettiva. Il risultato è una frammentazione che impedisce il riconoscimento reciproco: l’incoscienza di classe. Un tentativo di restituire voce e dignità ai lavoratori, perché parlare di lavoro oggi significa riaprire una questione politica fondamentale.2026SocietàDoveSala Coriandoli Area Fenderl- Pierpaolo e i Cattivi Maestri è il progetto guidato da Pierpaolo Capovilla, una delle figure più intense, controverse e riconoscibili del rock indipendente italiano. Voce e autore dalla scrittura viscerale, Capovilla ha attraversato oltre trent’anni di musica italiana, imponendosi prima con gli One Dimensional Man, formazione seminale del noise/post-hardcore anni Novanta, e poi con Il Teatro degli Orrori, band che ha segnato un’epoca riportando al centro del rock in italiano una parola poetica, politica e senza compromessi. Parallelamente alla musica, Capovilla ha sviluppato un percorso di riflessione pubblica e civile, tra interventi, reading e incursioni nel cinema – tra cui la partecipazione al film Le città di pianura.
La band è composta da Pierpaolo Capovilla alla voce. Alla batteria, proveniente dai gruppi Leda e Spirale, Fabrizio Baioni, che è anche autore ed esecutore delle musiche dello spettacolo di teatro-circo contemporaneo Uomo Calamita e del progetto solista denominato Cirro. Alla chitarra la new entry Loris Cerignola, giovane chitarrista classe 1995, anch’esso proveniente da Spirale e attivo anche con il progetto per chitarra e nastri magnetici Placenta Corporation, nonché autore di musiche per il cinema, installazioni e arti visive. Federico Aggio, già con i post-hardcore Lucertulas e Morsura, al basso. Anche se non membro effettivo del gruppo, Manuele Fusaroli, dello studio di registrazione Natural Head Quarter di Ferrara (dove i Cattivi Maestri hanno registrato il primo disco e dove stanno concludendo i lavori del nuovo album), ha contribuito come produttore artistico e dal punto di vista autoriale alla realizzazione delle nuove canzoni.Musica2026DovePalafenderl
- 9:00
Visita guidata al Museo dell’Industria Bacologica Domenico Marson
Il Museo privato “Domenico Marson”, sotto tutela del Ministero della Cultura, testimonia l'epoca in cui Vittorio Veneto era il centro di produzione di seme bachi più importante d'Italia dopo Ascoli Piceno, applicando il metodo scientifico di Louis Pasteur per salvare la filiera della seta europea.
Rimasto intatto nel corpo principale e nelle strumentazioni originali, lo stabilimento apre le sue porte domenica 10 maggio 2026 per una visita guidata alla scoperta di una pagina fondamentale della ricerca scientifica tra XIX e XX secolo.
Programma della giornata:
Il ritrovo è fissato alle ore 9:00 in Piazza F.lli Cairoli. Dopo il caffè di benvenuto, la mattinata prosegue con l'introduzione a cura di Ettore Marson. Dalle ore 10:00, i partecipanti divisi in gruppi effettueranno visite a rotazione della durata di 45 minuti dedicate all’attività bacologica nella filiera serica, ai locali espositivi e alla proiezione di filmati d'epoca del regista Alberto Ancillotto, con scorci storici girati proprio a Vittorio Veneto. L'evento si concluderà alle ore 12:15 con un brindisi di commiato.
Informazioni e prenotazioni:
È possibile prenotarsi entro mercoledì 6 maggio contattando lo IAT di Vittorio Veneto al Tel. 0438 57243 o via email a iat@comune.vittorio-veneto.tv.it. L'accesso al Museo è in Piazza F.lli Cairoli.2026Works WalkDoveMuseo dell’Industria Bacologica Domenico Marson, Piazza F.lli Cairoli 
15:00Presentazione del libro "Operaicidio, quando il lavoro uccide"
Con Bruno Giordano Magistrato, Marco Patucchi GiornalistaTre morti al giorno. Un infortunio al minuto. Numeri che descrivono una strage quotidiana, spesso ignorata o derubricata a "fatalità". Il magistrato Bruno Giordano (Corte di Cassazione) e il giornalista Marco Patucchi (La Repubblica) presentano il loro nuovo libro d’inchiesta “Operaicidio”, edito da Marlin.
Il testo indaga quella che gli autori definiscono una guerra civile silenziosa nei luoghi di lavoro: uno scandalo perpetuato che si consuma ogni giorno nelle fabbriche, nei cantieri e nelle campagne italiane. Attraverso il racconto di storie vere e lo studio delle responsabilità civili, politiche e giudiziarie, l’incontro propone soluzioni concrete di intervento e riforma. Un dialogo necessario per dare un nome e un volto ai numeri e rompere il silenzio su una tragedia che ferisce la dignità di tutto il Paese.
Seguirà la proiezione del documentario Articolo 1 del regista Luca Bianchini.2026SocietàDoveRidotto Teatro Comunale Lorenzo Da Ponte
15:00Proiezione del documentario "Articolo 1. L'Italia è una Repubblica, fondata sul lavoro"
Con Luca Bianchini Autore e registaL'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, ma a che prezzo? Articolo1 nasce dai reportage che Marco Patucchi ha curato per anni su La Repubblica nella rubrica "Morire di lavoro", confluiti poi nell'inchiesta Operaicidio scritta a quattro mani con il magistrato Bruno Giordano.
Tre storie di vite spezzate sul lavoro: Raffaella, una camionista di Fondi rimasta paralizzata; Lucia, una vedova con due figli dopo il crollo del cantiere dove stava lavorando il marito Luca; Sandro, un operaio morto in una cartiera toscana. Il documentario dà voce ai sopravvissuti, esplorando l’impatto umano delle tragedie e restituendo dignità alle vittime, trasformandole da numeri a persone. La narrazione alterna i silenzi alle voci di chi ricorda, riflette, si interroga. È un film che parla di perdita, ma anche di memoria, di dignità. È un invito a riflettere su ciò che significa lavorare, vivere e lasciare un segno, e un omaggio a chi ha dato tutto, spesso senza scelta, senza riconoscimento. È un grido sommesso, un atto di giustizia, un film di echi che restano, a ricordarci che dietro ogni nome c’è una vita, una persona.
Prodotto da Alveare Cinema con Rai Documentari. È stato presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, ed è in concorso ai David di Donatello 2026 nella categoria Documentari.Cinema2026DoveRidotto Teatro Comunale Lorenzo Da Ponte
17:00L'unione della Scienza e della Spiritualità
Con Federico Faggin Fisico, inventore, imprenditore e autore"Prima di Faggin, la Silicon Valley era solo la Valley". Fisico, inventore, e imprenditore, è il padre del primo microprocessore al mondo e l'uomo dietro la tecnologia del touchpad e del touchscreen. Oggi Federico Faggin esplora il confine tra fisica quantistica e coscienza. Tra i riconoscimenti ricevuti, la Medaglia Nazionale per la Tecnologia e l’Innovazione ricevuta da Obama e il titolo di Cavaliere di Gran Croce da Mattarella. È autore dei bestseller "Silicio", "Irriducibile" e "Oltre l’invisibile". Ingresso gratuito su prenotazione2026SocietàDoveTeatro Comunale Lorenzo Da Ponte- Omaggio a Vitaliano Trevisan
di Luca Illetterati
Con Mirko Artuso
Musiche Alessandro Barbieri
Regia Mirko Artuso
Un viaggio intenso e commovente nella vita di Vitaliano Trevisan, un uomo che ha saputo fare della sua esistenza un’opera d’arte, tra le durezze del lavoro, le pagine dei suoi romanzi e un legame speciale: quello con il suo fedele cane Dean.
Attraverso la potente scrittura di Luca Illetterati e l’intensa interpretazione di Mirko Artuso, lo spettacolo Il Cane Dean va oltre la semplice biografia per farsi immersione profonda nell’universo di uno dei più grandi scrittori italiani contemporanei. Il pubblico viene guidato nel labirinto di una vita fatta di contrasti: la fatica manuale di lavori umili e spesso disprezzati, la ricerca spasmodica di senso nella scrittura e la continua lotta con sé stesso.
Al centro di tutto, la figura di un compagno a quattro zampe che, come un faro nella nebbia, ha illuminato la strada di Vitaliano. Dean non è solo un animale, ma la sua ancora di salvezza, il filo che lo tiene legato al mondo, il silenzioso testimone di gioie e tormenti. Il cane diventa la chiave per svelare l’uomo dietro lo scrittore: un uomo che ha cercato libertà e verità in ogni pagina scritta e in ogni passo percorso. Il Cane Dean racconta di fragilità e resilienza, di un’esistenza in bilico tra arte e sopravvivenza, ma soprattutto di un amore incondizionato capace di trasformare il dolore in poesia. Mirko Artuso sarà accompagnato alla batteria e alle percussioni da Alessandro Barbieri, che arricchirà la narrazione con la sua presenza sonora.Teatro2026DoveTeatro Comunale Lorenzo Da Ponte
10:30 - 12:00Mondo fabbrica - Mostra fotografica
Con Arcangelo Piai Fotografo professionista e Maestro ArtigianoLa mostra "Mondo fabbrica", ideata da Metalmont, rappresenta un viaggio visivo nel mondo dell’industria e del lavoro attraverso le fotografie di Arcangelo Piai. Un’esplorazione che intreccia dimensione umana e tecnica della produzione industriale, mettendo in risalto le persone, i gesti e le architetture che compongono questo universo produttivo. Durante l'evento verrà presentata la monografia Work37, un volume che raccoglie immagini e riflessioni sul mondo della fabbrica, offrendo una chiave di lettura approfondita della mostra. "Mondo fabbrica" vuole essere più di una mostra: un’occasione per raccontare il legame tra industria, territorio e cultura, attraverso la forza espressiva della fotografia. Dal 4 al 18 maggio 2025 Orari di apertura: Gio-Ven 14:00-17:30 Sab-Dom 10:00-13:00 e 16:00-18:00Fotografia2025DoveTorre Orologio
20:30 - 22:30Come il lavoro ha trasformato Vittorio Veneto e prospettive per l’oggi
Con Anna Marson Professoressa ordinaria di pianificazione e progettazione del territorio - Università IUAV VeneziaVittorio Veneto è un caso esemplare di quel Veneto pedemontano i cui caratteri rurali sono da secoli strettamente intrecciati alle attività manifatturiere, sviluppatesi anche grazie all’abbondante disponibilità d’acqua e all’energia da questa prodotta. Qui la produzione artigianale, industriale e agricola è tuttavia, in modo specifico, strettamente intrecciata allo scambio di merci, alla contaminazione di culture, all’attrazione di imprenditori. Le trasformazioni urbanistiche, legate all’evoluzione delle forme di produzione, e le relative permanenze, ne costituiscono una testimonianza rilevante: dagli opifici proto-industriali, alle industrie del XX secolo, a una fase odierna più complessa. Queste permanenze e trasformazioni saranno oggetto di riflessione per concorrere a delineare gli scenari della produzione e del lavoro su questo territorio.Urbanistica2025DoveAula Civica Museo della Battaglia

20:30 - 22:30Chi sono le filatrici oggi?
Con Elisa Bellato Antropologa e museologa, docente all’Accademia di Belle Arti di Venezia, Tania Toffanin Sociologa del lavoroIn occasione del Festival è previsto l'ingresso gratuito al Museo del Baco da Seta dalle 19 alle 20.30.
Due studiose si confrontano sul lavoro femminile per interrogarsi sulle radici culturali delle disuguaglianze e sulla loro persistenza nel presente. Elisa Bellato, antropologa e museologa, ci accompagna in un viaggio nella quotidianità delle filande tra Ottocento e Novecento. Il lavoro femminile nella produzione della seta viene letto come un “fatto sociale totale”, capace di rivelare modelli educativi, logiche economiche e relazioni familiari in un contesto rurale in profondo cambiamento. Chi erano le giovani donne che varcavano la soglia delle filande? Quali sogni, quali condizioni di vita e quale valore aveva per loro quel salario, seppur modesto? In un’epoca segnata dall’autoconsumo e dalla dipendenza familiare, il lavoro retribuito costituiva un cambiamento di status e, in alcuni casi, una forma di emancipazione. Un racconto fatto anche di resistenza silenziosa, di complicità tra ragazze, e di memorie che ancora oggi parlano di speranza. Tania Toffanin, sociologa del lavoro e ricercatrice del CNR, proporrà una rilettura del mercato del lavoro in un’ottica di genere, analizzando i percorsi di segregazione occupazionale e i divari di genere in prospettiva diacronica.Storia2025DoveMuseo del Baco Da Seta
10:00 - 12:00La prima cosa fu l’odore del ferro
Con Sonia Maria Luce Possentini Pittrice e illustratriceIncontro riservato alle scuole.
Da "La prima cosa fu l’odore del ferro" Edito da Rrose Sélavy. Proiezioni di tavole, taccuini e schizzi. Sonia Maria Luce Possentini ha lavorato per qualche anno in una fonderia, un luogo che «si nutre di ferro e di corpi», in cui l’odore del ferro è mescolato talmente tanto con l’aria che subito diventa respiro. Sonia racconta in prima persona quella esperienza, e la nostra meraviglia è di scoprirla anche sensibile scrittrice. In un posto dove il ferro ti rimane attaccato al corpo come un tatuaggio, lei cerca comunque la bellezza, «scintille di ferro come stelle dentro la polvere». Disegnare è un mezzo per scovarla, quella bellezza. Sonia ci accompagna, con una scrittura poetica e con immagini tra pittura e graphic novel, attraverso il percorso delle sue giornate, e trasforma quei momenti in uno straordinario racconto, non più privato, ma condiviso. Otto ore di lavoro, cinque giorni alla settimana, due ore di macchina andata e ritorno nei larghi orizzonti emiliani. Un giorno arriva un cane. E accade qualcosa di magico.Letteratura2025DoveAula Magna Scuola Lorenzo Da Ponte

11:00 - 13:00A cosa serve il sindacato?
Con Alberto Irone Segretario Generale Filcams-CGIL Treviso, Francesco Orrù Segretario Generale CISL Belluno TrevisoCos’è un diritto? Come nascono i diritti? Chi tutela i diritti? Breve lezione (NON paternalista) sui diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Lavoro, diritti e rappresentanza. Cosa significa e come partecipare davvero alle scelte che ci riguardano in materia di lavoro? Come nasce e come si esercita la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici? Che cosa sono i diritti dei lavoratori e perché esistono? Conoscerli è il primo passo per difenderli, e la partecipazione è la chiave per costruire un futuro più giusto per tutti.
In collaborazione con Filcams-CGIL e CISL.
Incontro riservato alle scuole.Scuola2025DovePalafenderl- Sembra che a 92 anni Dario Fo abbia detto: - "Sull’invecchiare non posso farci molto, ma sul diventare Vecchio, tanto!" - Nella vita di ogni individuo ci sono momenti in cui c’è una riorganizzazione del proprio modo di essere e del proprio modo di stare con gli altri. Questi momenti sono ad esempio la riorganizzazione della fine della prima infanzia, con il cambiamento rispetto alla considerazione e al rapporto con i genitori, la rivoluzione dell’adolescenza con l’emergere più deciso di un sé autonomo, il diventare madre o padre, con l’assunzione della responsabilità di un altro essere umano e ultimo la chiusura della propria attività lavorativa con la ridefinizione del proprio ruolo nel mondo. In tutti questi “momenti cerniera” il lavoro è sempre presente o come futuro - cosa vuoi fare da grande?- o come presente – cosa fai nella vita?- con strutture di sostegno e contenimento. … a parte l’ultimo passaggio… In ognuno di questi momenti ci sono da affrontare cambiamenti e perdite e bisogna come dire lasciare la vecchia pelle perché ne cresca una nuova. Lo sguardo su se stessi e sugli altri cambia, ma anche lo sguardo degli altri cambia e questo sguardo è molto importante perché è in questo sguardo che ognuno di noi si vede e si riconosce. Quando la fase lavorativa arriva alla sua conclusione una rete di relazioni e riconoscimenti dipendenti dall’ambiente di lavoro viene a mancare. La domanda -chi sei e cosa fai? rischia di trovare una risposta solo nel passato. So chi ero e cosa facevo… Come ritrovare sé stessi quando si cambia e quando quelli che ci riconoscevano e sapevano “chi siamo” sono rimasti in un luogo, come quello del lavoro da cui siamo partiti? La riorganizzazione dopo il periodo lavorativo si dice dipenda dalla capacità di accettare il cambiamento e le perdite, ma le risorse da mobilitare per una fase della vita così particolare, possono avere caratteristiche tra le più varie. Si intuisce che, come per il corpo, se ci si arriva “in forma”, anche per la mente è più facile, ma che significa per la mente? Cosa abbiamo bisogno di avere in valigia per questo pezzo di strada? Dopo che avremo pregato i minori di anni 50 di uscire dalla sala, tenteremo di rispondere a queste domande difficili.Psicologia2025DoveBiblioteca Civica di Vittorio Veneto
- 09:00 - 11:00
Prepararsi al lavoro: competenze e opportunità
A cura di Confindustria Veneto Est. I nuovi lavori sono definiti ibridi perché sono caratterizzati da un mix di competenze e di capacità di interazione e integrazione con diversi contesti professionali. Per lavorare in ambienti complessi e in continuo cambiamento, quali sono le Imprese, è necessario possedere competenze tecniche/professionali specifiche di un determinato profilo, competenze digitali e competenze trasversali. Poiché il mondo del lavoro evolve rapidamente, per affrontarne le sfide attuali e future è quindi fondamentale prepararsi e acquisire anche competenze trasversali: collaborazione, problem solving, comunicazione, gestione del tempo e adattabilità. L’incontro offrirà a Studenti e Studentesse una esperienza coinvolgente e stimolante per riflettere sul proprio futuro attraverso un format interattivo: un gioco-quiz per esplorare in modo dinamico il valore delle soft skills e il loro impatto nel lavoro; una occasione per conoscere Aziende del territorio, le opportunità professionali a loro disposizione e le competenze che ricercano. Una esperienza istruttiva e divertente per orientarsi ad un futuro formativo e lavorativo responsabile e ricco di opportunità.
Incontro riservato alle scuole.Scuola2025DovePalafenderl
17:30 - 19:30Lavorare, lavorare e ancora lavorare? Cosa chiediamo dal lavoro
Con Francesca Coin Scrittrice, sociologa e docente universitariaDopo la pandemia, il lavoro è tornato al centro del dibattito pubblico. In una fase storica segnata dalla delocalizzazione di interi settori produttivi, in primo luogo l’automotive e la moda, e dallo smantellamento dei servizi di welfare, i luoghi di lavoro sono segnati in modo sempre più evidente dall'insoddisfazione. Se da un lato questo ha aumentato le dimissioni volontarie, dall’altro ha acuito una tendenza viscerale, fatta di ordini, minacce, aggressioni, gaslighting, licenziamenti, vessazione. Cosa significa lavorare oggi e cosa bisognerebbe cambiare nel lavoro contemporaneo?Sociologia2025DoveSala degli Alpini di Nove
20:30 - 22:30Canzoni d’amore e di contributi. Cantare il lavoro, oggi
Con Lastanzadigreta Collettivo musicaleSi può, oggi, cantare ancora di lavoro? Si può raccontare in musica la vita quotidiana dei lavoratori e delle lavoratrici – dunque, di tutti noi – senza ricadere nei cliché della vecchia canzone politica? Si può parlare d’amore parlando di lavoro, e viceversa? È questo il filo conduttore dello spettacolo Canzoni d’amore e di contributi. Un itinerario fra brani vecchi e nuovi, composti dal gruppo torinese o ripescati dal repertorio di altri. Un flusso di parole e musica che passa dal Calvino di «Canzone triste» (tratto dal racconto «L’avventura di due sposi») alle macchine inutili di Bruno Munari, dall’apocalittico Luciano Bianciardi de La vita agra al Lucio Dalla di «L’auto targata TO». Fra un brano e l’altro affiorano, come coscienza di un tempo trascorso più che mai presente, le voci ritrovate dei lavoratori e delle lavoratrici del passato, ripescate da vecchi dischi e nastri magnetici. Fino ai brani nuovi, composti da Lastanzadigreta per i dischi Creature selvagge (Targa Tenco 2017) e Macchine inutili. Come «Canzone d’amore e contributi», che constata come – negli anni del precariato e del lavoro interinale – la più grande prova d’amore sia pagare i contributi per il proprio compagno o la propria compagna di vita.Musica2025DovePalafenderl
20:45 - 22:30Proiezione del film "Palazzina LAF" di Michele Riondino
Con Nicola Quondamatteo Assegnista di ricerca in Sociologia del Lavoro, Università di Padova1997. Caterino, uomo semplice e rude è uno dei tanti operai che lavorano nel complesso industriale dell’Ilva di Taranto. Vive in una masseria caduta in disgrazia per la troppa vicinanza al siderurgico e nella sua indolenza condivide con la sua giovanissima fidanzata il sogno di trasferirsi in città. Quando i vertici aziendali decidono di utilizzarlo come spia per individuare i lavoratori di cui sarebbe bene liberarsi, Caterino comincia a pedinare i colleghi e a partecipare agli scioperi solo ed esclusivamente alla ricerca di motivazioni per denunciarli. Ben presto, non comprendendone il degrado, chiede di essere collocato anche lui alla Palazzina LAF, dove alcuni dipendenti, per punizione, sono obbligati a restarvi privati delle loro consuete mansioni. Questi lavoratori non hanno altra attività se non quella di passare il tempo ingannandolo giocando a carte, pregando o allenarsi come fossero in palestra. Caterino scoprirà sulla propria pelle che quello che sembra un paradiso, in realtà non è che una perversa strategia per piegare psicologicamente i lavoratori più scomodi, spingendoli alle dimissioni o al demansionamento. E che da quell’inferno per lui non c’è via di uscita.
Quella della Palazzina LAF è la storia di uno dei più famigerati “reparti lager” del sistema industriale italiano. È la storia di un caso giudiziario che ha fatto scuola nella giurisprudenza del lavoro. 79 lavoratori altamente qualificati costretti a passare intere giornate in quello che loro stessi hanno definito in tribunale “una specie di manicomio”. Per la prima volta il confino in fabbrica fu associato a una forma sottile di violenza privata e per merito di questa sentenza un termine ancora non riconosciuto dal nostro ordinamento giuridico fu finalmente introdotto. Quello della palazzina LAF fu il primo caso di mobbing in Italia.Cinema2025DoveMultisala Verdi

09:30 - 11:00Economie di comunità
Con Denis Cagnin Responsabile del settore produzione e servizi Legacoop Veneto, Massimo Ciacchi Presidente Cooperativa Terra Fertile, Stefano Zanette Presidente Cantina Vittorio Veneto-Conegliano-Casarsa e Consigliere Confcooperative Belluno TrevisoIn collaborazione con Confcooperative Belluno Treviso e Legacoop.
Massimo Ciacchi, presidente della Cooperativa Terra Fertile, interverrà sul tema delle Economie di Comunità, modelli economici fondati sulla cooperazione, la condivisione e il rafforzamento dei legami tra i membri della Comunità. Si tratta di economie orientate al benessere collettivo, capaci di generare valore sociale e promuovere relazioni solidali, mettendo al centro la persona e il territorio. Nel suo intervento verranno approfondite le caratteristiche principali di queste economie: dalla sostenibilità – economica, sociale e ambientale – alla promozione dello sviluppo locale, attraverso il sostegno alle produzioni e ai consumi legati al territorio. Si parlerà anche di inclusione sociale e lavorativa per le fasce più fragili della popolazione e del ruolo centrale del mutualismo, che si realizza nel lavoro di rete tra persone e organizzazioni. Un esempio concreto è il Tavolo sull’Abitare promosso dal Comune di Vittorio Veneto, a cui partecipano Confartigianato, Sindacati e rappresentanti della Rete sul Welfare di Comunità Vittoriese. In questo contesto si inserisce il concetto di “neo-mutualismo” elaborato da Flaviano Zandonai, che si articola in mutuo riconoscimento, mutuo sostegno e mutuo beneficio: tre dimensioni che favoriscono la coesione sociale e l’inclusione delle diversità. Saranno infine presentate alcune esperienze significative di nuove Economie di Comunità, tra cui le Cooperative Sociali, le Imprese Sociali, le Reti di Impresa e i Gruppi di Acquisto di prodotti locali.
Denis Cagnin, di Legacoop Veneto, parlerà di workers buyout, che in Veneto si è accreditato come vero e proprio strumento efficace di politica industriale e, al contempo, di politica attiva per il lavoro, che da un lato stimola la partecipazione dei lavoratori e dall’altro contribuisce a salvaguardare pezzi significativi di economia, know how e occupazione. Si tratta di un modello che si è evoluto nel corso del tempo, conservando precisi tratti distintivi e punti di forza che ne hanno fatto un’eccellenza: la codificazione di un percorso nelle sue complesse tappe (anche burocratiche e procedurali), la costruzione della rete dei partner a sostegno dei lavoratori e della start-up cooperativa (in primis i sindacati, insieme a sistema cooperativo, istituzioni, attori bancari-assicurativi e finanziari), infine la sperimentazione sul campo dell’efficacia e della validità dello strumento come risposta alla crisi in chiave imprenditoriale, capace cioè di spingersi oltre l’uso tradizionale degli ammortizzatori sociali. Il percorso parte da un’attenta analisi della fattibilità e della sostenibilità economica dell’intera operazione (compresa la definizione delle competenze necessarie e la valutazione della tenuta dei mercati di riferimento), poi l’elaborazione di un piano strategico di riconversione in cooperativa e la costruzione del rapporto con gli strumenti finanziari cooperativi e con le banche, infine la predisposizione del business plan e l’avvio dell’impresa cooperativa. Il workers buy out, inoltre, rappresenta una soluzione efficace per affrontare il problema del mancato passaggio generazionale nelle imprese, specialmente nelle PMI. Questo modello consente ai lavoratori di acquisire e gestire l’azienda quando il titolare non trova successori interni o esterni adeguati.
Stefano Zanette, presidente della Cantina Vittorio Veneto-Conegliano-Casarsa e Consigliere di Confcooperative Belluno Treviso, ci parlerà del modello cooperativo, che non è solo un sistema economico, ma una visione di sviluppo che mette al centro le persone, il territorio e la sostenibilità. Le cooperative dell’agroalimentare non si limitano unicamente a produrre, ma costruiscono comunità, creano opportunità e garantiscono continuità economica per le aziende socie e le loro famiglie, preservando un sapere che si tramanda da generazioni. Nelle provincie di Belluno e Treviso, le cooperative del comparto agroalimentare rappresentano 1,39 miliardi di fatturato, quasi 12 mila soci conferitori e 1.500 addetti. In un mercato sempre più competitivo, fare rete e rafforzarsi come sistema è fondamentale per dare stabilità alla filiera, valorizzare il territorio e mantenere alta la qualità dei prodotti. La cooperazione consente di coniugare dimensione ed efficienza senza perdere autenticità, di durare nel tempo e di generare valore per le generazioni future, permettendo ai viticoltori di affrontare le sfide con strumenti adeguati e prospettive di crescita sostenibile.Economia2025DovePalafenderl
17:00 - 18:30Ho sempre fatto così. La Salutesicurezza come non l’avete mai vista né sentita
Con I Papu Attori, formatori e ideatori di Safety ComedyForti di una solida formazione Teatrale, Andrea & Ramiro, applicando le tecniche della Commedia alla Salute e Sicurezza sul Lavoro, alternano dati Inail a battute ad effetto, situazioni verosimili ad altre surreali e momenti didattici a scene dissacranti, senza mai risultare superficiali né offensivi. Una modalità innovativa, divertente ed efficace per contribuire alla maturazione di una reale cultura della Sicurezza da parte degli auditori.SociologiaTeatro2025DovePalafenderl

15:00 - 16:30Microimprese familiari e il futuro del lavoro
Con Michele Paludetti Vicepresidente Ascom Vittorio Veneto, Chiara Paludetti Responsabile comunicazione, marketing ed eventi Ascom Vittorio Veneto., Paolo Gubitta Professore Ordinario - Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali "Marco Fanno" - DSEA - Università di PadovaIn collaborazione con Ascom Vittorio Veneto.
Un approfondimento sulle evoluzioni e innovazioni oggi indispensabili per imprese e Associazioni di Categoria, con uno sguardo ai servizi offerti per accompagnare le PMI nella crescita, nell’innovazione e nella competitività.
Chiara Paludetti, responsabile della comunicazione, marketing ed eventi di Ascom Vittorio Veneto, ci parlerà di innovazione nelle piccole e medie imprese, con un focus sulla transizione digitale e sull’importanza dei social media per il rilancio del commercio locale. L’intervento offrirà una riflessione sul ruolo strategico delle Associazioni di Categoria e sull’evoluzione del negozio di prossimità, chiamato oggi a riscoprire il proprio valore culturale e sociale come spazio di relazione, esperienza e comunità.
Michele Paludetti, vicepresidente di Ascom Vittorio Veneto, condividerà la sua esperienza concreta di innovazione nel commercio tradizionale. Attraverso la storia del negozio di famiglia, attivo da tre generazioni, illustrerà come l’utilizzo di social media, strumenti digitali e servizi offerti da Ascom possa rappresentare una svolta per le attività locali, dimostrando che anche il commercio più radicato può evolversi e restare competitivo.Economia2025DoveAula Civica Museo della Battaglia
11:30 - 13:00Intelligenza Artificiale e prospettive occupazionali
Con Valter Fraccaro Presidente Fondazione SAIHub ETSEvento accessibile alle persone sorde con traduzione in LIS (Lingua dei Segni Italiana).
Le previsioni catastrofiste riguardo l’impatto occupazionale dell’AI sono sbagliate, come lo sono state per ogni altra innovazione. Il vero problema riguarda il concetto di dignità della persona, che ha a che fare con il rapporto tra scienza ed economia, richiamando la politica a un ruolo fondamentale di equilibrio tra queste due forze - un ruolo che, tuttavia, sembra essere ignorato dai politici attuali. Inoltre, con la scomparsa delle attività di fabbricazione, quali potrebbero essere le nuove modalità sociali legate alla remunerazione del lavoro? Tre ipotesi a confronto.Economia2025DoveAula Civica Museo della Battaglia
09:30 - 11:00Welfare e lavoro autonomo
Con Alessandro Conte Presidente EBAV (Ente Bilaterale Artigianato Veneto), Andrea Trombin Direttore Edilcassa VenetoIn collaborazione con CNA e Confartigianato. EBAV è presente nel territorio veneto da oltre 35 anni: è stato costituito nel 1989 da Confartigianato Imprese Veneto, CNA Veneto, Casartigiani Veneto e dalle sigle sindacali CGIL, CISL e UIL del Veneto. Nasce come fusione delle esperienze venete maturate tra il 1988 e il 1990 in ambito bilaterale nelle categorie della ceramica, della grafica e dell’alimentaristica. Ciò che lo distingue è il sistema bilaterale fondato sulla contrattazione regionale di settore, pensato per intercettare e rispondere in modo efficace e tempestivo alle esigenze specifiche delle varie categorie produttive, anche molto diverse tra loro. Oggi aderiscono a EBAV oltre 34.000 aziende e più di 160.000 lavoratrici e lavoratori del comparto artigiano (escluso il settore dell’edilizia/costruzioni). EBAV è tra i principali — se non il primo — enti bilaterali artigiani d’Italia per percentuale di adesione di imprese e dipendenti, per risorse gestite e per servizi erogati. Possiamo affermare senza timore di smentita che il welfare contrattuale artigiano, pur non godendo delle agevolazioni fiscali previste per il welfare aziendale (un aspetto poco noto), rappresenta una colonna portante del benessere per le imprese e per le lavoratrici e i lavoratori del comparto artigiano veneto.Sociologia2025DoveAula Civica Museo della Battaglia
17:00 - 18:30Grandi appalti, grandi precari
Con Francesco Maino Scrittore e avvocato, Devi Sacchetto Professore ordinario di Sociologia del lavoro - Università di PadovaLa forte espansione del sistema degli appalti a livello globale ha conseguenze significative su diverse dimensioni: le tipologie di contratti, le condizioni di lavoro, la rappresentanza sindacale e la composizione della manodopera. A partire da alcuni casi studio italiani ed europei, la relazione di Devi Sacchetto sottolinea come il sistema degli appalti costituisca lo strumento principale dei processi di riorganizzazione produttiva con ripercussioni sull’intensificazione del lavoro, sui livelli salariali, sulle relazioni lavorative nonché sull’applicazione di nuove modalità di controllo. Queste conseguenze sono spesso favorite dall’indebolimento delle condizioni contrattuali e occupazionali nonché dal diradamento dei processi di solidarietà e della rappresentanza collettiva. Accanto a questa analisi, Francesco Maino – avvocato immigrazionista e scrittore – porta uno sguardo giuridico e umano su lavoro e diritti, raccontando la sua esperienza tra permessi di soggiorno, integrazione (?) cittadinanza della dignità, della libertà... secondo costituzione...Sociologia2025DoveAula Civica Museo della Battaglia
11:30 - 13:00Nomadismo digitale e piattaforme del lavoro: nuove opportunità
Con Alberto Mattei Presidente Associazione Italiana Nomadi Digitali, Ivana Pais Professoressa ordinaria di Sociologia economica - Università Cattolica del Sacro CuoreIl nomadismo digitale e il lavoro da remoto non sono semplici tendenze, ma opportunità straordinarie per ridare vita ai territori dimenticati delle aree rurali e interne d’Italia. Durante l’intervento di Alberto Mattei, Presidente dell’Associazione Italiana Nomadi Digitali, esploreremo come questi nuovi stili di vita e di lavoro possano trasformare luoghi marginalizzati in vivaci comunità di innovatori, creando insediamenti moderni, sostenibili e perfettamente integrati con il territorio e le comunità locali. Un’occasione per riscoprire luoghi autentici e contribuire alla loro rinascita, unendo qualità della vita, lavoro e connessione globale. Negli ultimi anni, le piattaforme digitali dedicate al mondo del lavoro hanno assunto un ruolo centrale, facilitando l’incontro tra domanda e offerta e regolando nuove modalità di impiego in diversi settori. Se inizialmente si sono diffuse nel food delivery e nel trasporto passeggeri, oggi stanno trasformando anche ambiti come la cura alla persona e i servizi sanitari online. Ivana Pais, Professoressa ordinaria di Sociologia economica all’Università Cattolica del Sacro Cuore, analizzerà il funzionamento di queste piattaforme, con particolare attenzione a quelle che operano nella ricerca e gestione di baby sitter, assistenti familiari e collaboratori domestici, così come nei servizi medici e di psicoterapia online. L’obiettivo sarà comprendere il loro impatto sulle condizioni lavorative, sulle dinamiche del mercato e sull’accesso ai servizi da parte degli utenti. Un incontro per esplorare come il digitale possa ridefinire il futuro dell’occupazione e contribuire alla rigenerazione dei territori.Sociologia2025DovePalafenderl
15:00 - 16:30I conflitti locali, il lavoro e l’ambiente
Con Paola Imperatore Ricercatrice - Dipartimento di Scienze Politiche - Università di Pisa, Gabriela Julio Medel Assegnista di ricerca - Università di PadovaLa transizione ecologica e la trasformazione digitale stanno ridefinendo il mondo del lavoro, spesso più in funzione delle logiche di mercato che delle reali necessità collettive. Questo incontro esplorerà le tensioni tra sostenibilità, digitalizzazione e diritti dei lavoratori attraverso due prospettive complementari.
Paola Imperatore, Ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, analizzerà il conflitto tra ambiente e lavoro nell’era della crisi climatica. Se la transizione ecologica è stata presentata come una via d’uscita dalla dipendenza dalle fonti fossili, le attuali politiche climatiche stanno generando nuovi contrasti sociali – dalle proteste dei trattori ai Gilet Jaune, fino alle lotte operaie come quella del Collettivo di Fabbrica GKN. Questo intervento rifletterà sul ruolo del lavoro e sulla sua funzione sociale, mettendo in dialogo l’eredità dell’ecologia operaia nata negli anni ’70 con le mobilitazioni contemporanee. L’obiettivo è evidenziare la dimensione di classe nella crisi climatica e discutere come una transizione ecologica possa nascere dal basso, rispondendo ai bisogni della collettività senza ricadere sulle spalle dei lavoratori.
Gabriela Julio Medel, Assegnista di ricerca presso l’Università di Padova, approfondirà il caso della filiera dell’automotive, un settore in crisi strutturale sotto la spinta dell’elettrificazione e della digitalizzazione. Il bando UE ai veicoli a combustione interna, le tensioni geopolitiche e la concorrenza cinese stanno accelerando una crisi di sovrapproduzione che colpisce duramente produttori e fornitori. Questo intervento sosterrà che la cosiddetta transizione "verde" dell’industria automobilistica non sia una risposta alla crisi climatica, ma piuttosto una strategia per ripristinare i profitti, secondo le dinamiche del capitalismo. Ispirandosi alla teoria di Beverly Silver, verrà introdotto il concetto di labour fix per descrivere come le imprese riorganizzano e segmentano la forza lavoro per adattarsi alle trasformazioni del settore. Attraverso una ricerca qualitativa condotta in Italia e Polonia, verranno illustrate le diverse risposte di lavoratori e sindacati, che spaziano dalla resistenza collettiva e dagli scioperi all’accettazione della precarizzazione e al turnover individuale.Ambiente2025DovePalafenderl- 11:00 - 11:30
Coffee Break

11:30 - 13:00Working class tra letteratura, attivismo e serie tv
Con Simona Baldanzi Scrittrice e attivista, organizzatrice del Festival Working class, Selene Pascarella Giornalista e criminologaEvento accessibile alle persone sorde con traduzione in LIS (Lingua dei Segni Italiana).
Un incontro per raccontare il lavoro e le sue trasformazioni, le lotte e le ferite, ma anche la potenza delle narrazioni che restituiscono voce e dignità alla classe lavoratrice.
Simona Baldanzi, scrittrice e attivista, ci racconterà di come ha iniziato a scrivere di lavoro, raccontando la sua condizione di figlia di operai, ricercatrice precaria e sindacalista, e delle difficoltà incontrate lungo il percorso. Condividerà la sua esperienza di autrice che ha fatto della scrittura un atto politico, e spiegherà cosa si intende per letteratura working class e perché oggi se ne parla sempre di più anche in Italia. Racconterà inoltre la nascita e il senso del Festival Working Class, che si tiene a Campi Bisenzio nell’ambito della convergenza culturale intorno alla lotta del Collettivo di Fabbrica ex GKN, in assemblea permanente da quasi quattro anni.
Selene Pascarella, giornalista e criminologa, ci porterà invece negli Stati Uniti, dove Tra il 2022 e il 2024 un’ondata di scioperi ha attraversato il paese, riuscendo a bucare la bolla d’attenzione dei media mainstream e portando all’attenzione del pubblico mondiale le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici della grande distribuzione, del settore sanitario, dell’ospitalità e dell’industria televisiva e cinematografica. Quest’ultime mobilitazioni hanno cambiato la programmazione di show televisivi seguitissimi e inceppato l’apparentemente inarrestabile macchina produttiva delle piattaforme di streaming on line. Andando spesso oltre le intenzioni di autori e sceneggiatori, di esse resta traccia in una stagione ricca di serie tv che, soprattutto attraverso la lente del genere fantascientifico, hanno portato in primo piano il tema del lavoro, dello sfruttamento e del rapporto tra sfera privata e professionale attraverso prospettive complesse e inedite.Letteratura2025DovePalafenderl- Nell’affacciarsi alla vita “attiva” e nell’assumersi la responsabilità e il compito di avere a che fare con “il mondo” e quindi con il lavoro e con il formare una coppia stabile, il giovane adulto deve ridefinire se stesso in rapporto agli altri e alla sua personale visione del mondo, ma anche in rapporto a come si sente “visto“ e vivo e al posto che pensa di poter prendere in quello stesso mondo. Alcuni giovani sentono che lo sguardo degli altri non è né accogliete né incoraggiate, ma mortificante ( fa morire) né a parere loro il mondo sembra riservargli un posto “abitabile“ e vivo dove possano essere riconosciuti nelle loro nuove competenze, aspirazioni. Diventa preferibile ritirarsi dal contatto attivo e presente e mediare questo stesso contatto attraverso qualcosa di meno bruciate come uno sguardo di disapprovazione o di critica, o una presenza imbarazzate e faticosa. Il mondo dei rapporti digitali offre una enorme possibilità di vivere senza dover essere a contatto con qualcosa che potrebbe essere lesivo della propria capacità di vedere se stessi come persone che vale la pena di conoscere e con cui vale la pena di lavorare. In questo mondo si possono costruire luoghi abitabili, posti di lavoro e di vita più o meno chiusi e vitali. Implicazioni…Psicologia2025DovePalafenderl


17:00 - 18:30La parola alla politica
Con Roberto Bet Consigliere regionale Lega per Salvini Premier, Claudio Borgia Coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia e vicesindaco di Montebelluna, Luigi D’Agrò Ex Senatore, Cesare Damiano Presidente dell’Associazione Lavoro&Welfare, ex Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, Partito Democratico, Giulia Princivalli Coordinatrice provinciale Sinistra ItalianaLavoratori poveri: problemi e soluzioni.Politica2025DoveAula Civica Museo della Battaglia- Vitaliano Trevisan è stato uno degli autori più importanti della sua generazione. Nato e vissuto nel vicentino, dedica tutta la sua vita artistica a raccontare il complicato rapporto tra Nordest e lavoro. In Works, romanzo autobiografico, ripercorre tutta la sua vita lavorativa dagli anni '70 fino ai 2000. In una regione in cui il lavoro viene visto come una religione, Trevisan gioca tra politica ed eroina, fra le contraddizioni del mondo della cultura e la sofferenza psichica: il percorso di deragliamenti di un ragazzo destinato a fare lo scrittore.Letteratura2025DovePalafenderl
15:00 - 16:30Credito e sviluppo locale
Con Alberto Lanzavecchia Professore associato - Università di Padova"Fondata sul lavoro, degli altri". La globalizzazione della produzione e degli scambi ha reso ignoti i luoghi di produzione e di provenienza delle materie prime di ciò che acquistiamo quotidianamente. Nascono così le zone di sacrificio, umano e ambientale, senza le quali la nostra economia, fondata sui consumi, collasserebbe. Da conoscenza alla responsabilità: che fare, quando, ad oggi, non è possibile conseguire contemporaneamente sviluppo economico e sostenibilità ambientale e sociale?Economia2025DoveAula Civica Museo della Battaglia
11:30 - 13:00Lavorare la terra tra sfruttamento e agroecologia
Con Martina Lo Cascio Sociologa, docente e ricercatrice - Dipartimento Culture e Società, Università di Palermo, Valeria Piro Sociologa, docente e ricercatrice - Università di PadovaParliamo di produzione di cibo, lavoro e il nostro ruolo di cittadin3, consumatrici, attivist3 in un contesto che è quello dell’agro-alimentare italiano caratterizzato negli ultimi trent’anni visto delle trasformazioni radicali che ci hanno chiamato in causa in quanto consumatrici, attivist3 o cittadin3. Le principali trasformazioni dagli anni anni ’80 in poi sono quattro: la prima riguarda la scomparsa delle aziende in particolare nelle aree interne o montane e la crescita della superficie delle aziende che invece restano sul mercato e quindi assistiamo ad un processo di concentrazione della terra; la seconda riguarda da un punto di vista marco il lavoro salariato che se da un lato diminuisce in assoluto aumenta però la presenza in questo segmento del mercato dei migranti; la terza riguarda la crescita e il consolidamento della grande distribuzione organizzata la quarta infine riguarda l’enfasi crescente alla qualità certificata o intrecciata con la rappresentazione del made in Italy e dei territori. Nella nostra presentazione concentreremo l’attenzione dapprima su un piano generale sulle filiere agricole e dunque ruolo del supermercato; poi guarderemo alle forme di intermediazione del lavoro nel nord e nel sud Italia e in particolare al ruolo e alla rappresentazione del ‘caporale’ e delle cooperative o soggetti terzi; e infine ci soffermeremo sulle forme di abitare migrante (ghetti, ma anche campi e centri di accoglienza) e sulla funzione che questi hanno nel ridurre i costi del lavoro migrante in agricoltura, connettendo produzione e riproduzione sociale. Le nostre conclusioni puntano a fornire una lente con cui guardare a questo settore e alle sue rappresentazioni per offrire infine degli spunti sulle possibilità di iniziativa individuale e collettiva a partire dal metodo dell’agroecologia e dell'orizzonte politico dell’autodeterminazione alimentare.Sociologia2025DoveAula Civica Museo della Battaglia
09:30 - 11:00Storia e analisi del concetto di lavoro: alcuni spunti e qualche considerazione
Con Luigi Perissinotto Professore emerito di Filosofia del Linguaggio - Università Ca’ Foscari di VeneziaL’incontro propone una riflessione sul concetto di lavoro attraverso tre temi chiave, senza alcuna pretesa di esaustività, ma con l’obiettivo di offrire spunti di analisi e approfondimento. Si partirà da una panoramica sulle principali tappe della riflessione filosofica sul lavoro, ripercorrendone l’evoluzione dall’antichità fino all’età contemporanea. Successivamente, si esamineranno le diverse interpretazioni del rapporto tra lavoro manuale e attività intellettuale, analizzando come questo dualismo sia stato inteso e valutato nel corso della storia. Infine, verranno esplorate le molteplici e spesso contrastanti concezioni del legame tra lavoro ed esistenza umana, a partire dal pensiero di Hegel e delle correnti filosofiche successive.Filosofia2025DoveAula Civica Museo della Battaglia
15:00 - 16:30Con la cultura si mangia? Il lavoro nel settore della cultura
Con Mi Riconosci? Collettivo, Stefano Scherini Attore e regista, Consigliere Associazione UNITA (Unione Nazionale Interpreti del Teatro e dell’Audiovisivo)Il Collettivo Mi Riconosci? ci parlerà delle attuali condizioni del mercato del lavoro nel settore culturale, oggi caratterizzato da una forte precarietà e povertà salariale, dovuta soprattutto all’esternalizzazione dei servizi pubblici - attraverso appalti e concessioni - e al proliferare di contratti sempre meno tutelanti e inadeguati rispetto al costo della vita. Il tasso di sindacalizzazione nel settore dei beni culturali è inoltre molto basso: l’organizzazione di lavoratrici e lavoratori è complessa a causa degli alti tassi di turnover e delle condizioni di ricattabilità in cui sono costrette le persone. Negli ultimi anni, tuttavia, sono scaturite numerose vertenze, con lo scopo di migliorare le condizioni di lavoro e riportare la dignità del lavoro culturale al centro del dibattito. A fronte di questi accadimenti l’Associazione si sta impegnando nella costruzione di uno sciopero generale del settore, conscia di intercettare il bisogno generalizzato di un cambio di rotta nella gestione delle politiche culturali italiane. Stefano Scherini, attore, regista e Consigliere dell’Associazione UNITA (Unione Nazionale Interpreti del Teatro e dell’Audiovisivo), interverrà invece sul tema del riconoscimento professionale delle attrici e degli attori in Italia. Il mestiere dell’interprete teatrale o cineaudiovisivo fatica ancora oggi ad essere considerato una professione a tutti gli effetti. Allo scoppio della pandemia del Covid-19 i lavoratori del settore dello spettacolo realizzarono in fretta quanto le istituzioni del nostro Paese, in primis il Ministero della Cultura, ignorassero le dinamiche basilari del nostro lavoro e di conseguenza le problematiche che saremmo andati ad affrontare con la chiusura forzata del settore. Ciò che capimmo in quell’occasione, che ha portato tra l’altro alla decisione di fondare la prima associazione di categoria delle e degli interpreti, UNITA, fu la totale ignoranza della nostra professione al di là del contesto pandemico. Come se gli attori e le attrici che ammiriamo sullo schermo o sui palcoscenici fossero lì per caso e non in quanto lavoratori appartenenti ad un complesso sistema produttivo. L’intervento si focalizzerà pertanto sullo stato dell’arte del riconoscimento del lavoro delle attrici e degli attori alla luce dei dati sull’occupazione forniti da Inps e dai Ministeri di Economia e del Lavoro, attraversando una breve analisi della carenza degli strumenti di welfare cui la nostra categoria è purtroppo tuttora soggetta.Sociologia2025DovePalafenderl
20:30 - 22:30Arbeit - Teatro Civile
Con Anna Tringali Attrice, formatrice e direttrice artistica di eventi culturali“Arbeit” tratta il tema del lavoro: il lavoro dei giovani, gli incidenti sul lavoro, lo sfruttamento, la disoccupazione, il precariato, la crisi. Nicoletta è una ragazza come tante, un ragazza semplice, un ragazza di provincia. La vita le ha dato poco e quel poco se l’è dovuto conquistare, è cresciuta in fretta. Ha imparato subito che il lavoro fa l’uomo, che senza non si può stare, non si deve. Ha scoperto che la felicità non si compra e che e va conservata con cura perché è fragile, molto. Le è stata rubata questa felicità, fatta a pezzi, calpestata. Ma Nicoletta è una ragazza forte perché ha ancora l’incoscienza di rischiare, di sognare che le cose, forse, si possono cambiare, ha il coraggio, raro, di dire no, di difendere la dignità di essere uomini perché il lavoro, da solo, non rende liberi. In scena sulla sedia di una sala d’aspetto di una clinica, una giovane attrice e il suo talento, la sua generosità nel darsi fino in fondo, nel raccontare un mondo, il nostro che purtroppo ha ancora bisogno di eroi.
Drammaturgia regia: Giorgio Sangati.
Con: Anna Tringali.
Produzione: Teatro Bresci.Teatro2025DoveTeatro Da Ponte- 11:00 - 11:30
Coffee Break
- 16:30 - 17:00
Coffee Break









































